Delibera ARERA 385/2025/R/EEL: cosa cambia per il fotovoltaico in Italia
- antoniovallardi
- 1 giorno fa
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L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha pubblicato lo scorso 5 agosto 2025 la Delibera 385/2025/R/EEL, un provvedimento che introduce novità tecniche e obblighi importanti per gli impianti di produzione di energia elettrica connessi alla rete, e in particolare per i sistemi fotovoltaici di taglia medio-grande.

Con la successiva Delibera 564/2025/R/EEL del 23 dicembre 2025, ARERA ha inoltre aggiornato e prorogato le tempistiche di adeguamento, tenendo conto delle complessità tecniche e operative segnalate dagli operatori del settore.
Obiettivo della nuova normativa
La Delibera nasce con un obiettivo chiaro: rafforzare la sicurezza e la stabilità del sistema elettrico nazionale, consentendo più controllo nella generazione distribuita in condizioni normali e di emergenza. Questo è fondamentale perché l’elevata diffusione di fonti rinnovabili rende le reti sempre più “attive” e meno passive. Perché succede? Perché storicamente, la rete elettrica è stata progettata come una rete con pochi grandi impianti centralizzati (centrali termoelettriche, idroelettriche), flusso di energia unidirezionale dall’alto verso il basso e comportamento facilmente controllabile dal gestore di rete.
Chi è interessato?
La normativa si applica principalmente a:
Impianti fotovoltaici ed eolici connessi in media tensione (MT);
Potenza nominale pari o superiore a 100 kW (sia nuovi che già esistenti).
Questa estensione rappresenta un ampliamento significativo rispetto alla normativa precedente che, per gli obblighi di controllo e comunicazione, riguardava principalmente impianti di taglia maggiore (ad esempio ≥ 1 MW).
Il cuore della Delibera: il Controllore Centrale di Impianto (CCI)
Il principale elemento introdotto dalla Delibera è l’obbligo di dotarsi di un Controllore Centrale di Impianto (CCI) per tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici con potenza ≥ 100 kW.
Cosa fa il CCI?
Il CCI è un dispositivo che funge da “interfaccia intelligente” tra l’impianto e la rete elettrica:
Raccoglie e trasmette dati operativi dell’impianto al distributore e a Terna;
Consente di limitare o modulare la potenza attiva su comando esterno (funzionalità chiamata PF2), fondamentale per gestire situazioni di congestione o emergenza sulla rete.
Infatti, questa funzionalità PF2 consente al gestore di rete (tramite i propri sistemi di controllo) di intervenire a distanza sugli impianti, chiedendo loro di:
ridurre temporaneamente la potenza attiva immessa in rete;
modulare la produzione a un determinato livello percentuale;
farlo in modo selettivo, solo dove serve, e solo per il tempo necessario.
Scadenze e obblighi
Con l’aggiornamento di dicembre 2025, ARERA ha posticipato le tempistiche di adeguamento, mantenendo invariato l’obbligo finale.
Nuove scadenze principali
Impianti ≥ 1 MW
→ Attivazione della funzionalità PF2 entro 31 dicembre 2026
Impianti tra 500 kW e 1 MW
→ Installazione CCI e PF2 entro 31 dicembre 2027
Impianti tra 100 kW e 500 kW
→ Adeguamento con CCI e PF2 (in forma semplificata) entro 31 marzo 2028
Nuovi impianti ≥ 100 kW
→ Obbligo di CCI e PF2 già in fase di connessione
La proroga consente agli operatori di pianificare meglio gli interventi, senza rinviare l’obiettivo strutturale della norma.
Incentivi e contributi per l’adeguamento
La Delibera prevede anche contributi forfettari per gli impianti esistenti che si adeguano tempestivamente, decrescenti in funzione dei tempi di adeguamento. Questo meccanismo è pensato per incentrare gli operatori a completare l’adeguamento prima possibile.
Impatti per i proprietari di impianti
Benefici attesi
Maggiore stabilità di rete e partecipazione attiva degli impianti al funzionamento del sistema elettrico;
Possibilità di evitare limitazioni o sospensioni operative in caso di emergenze grazie al controllo remoto;
Incentivi pubblici all’adeguamento.
Criticità da considerare
Investimento tecnologico importante per dotare l’impianto di CCI conforme;
Costi potenziali di adeguamento stimati da operatori del settore come non trascurabili (anche +15–20 % su CAPEX/upgrade).
Aumento della complessità regolatoria.
Secondo alcuni commenti tecnici, non basta installare il CCI per essere conformi alla Delibera: l’impianto deve essere realmente operativo e integrato con i sistemi del distributore (DSO), con PF2 attiva e sistema di comunicazione affidabile.
La normativa prevede che gli impianti non adeguati entro le nuove scadenze debbano subire sospensioni economiche (es. incentivi o valorizzazione dell’energia) e, nei casi più estremi, anche distacco dalla rete fino alla regolarizzazione.
In sintesi
La Delibera ARERA 385/2025/R/EEL, aggiornata a dicembre 2025, rappresenta un passaggio fondamentale verso una rete elettrica più intelligente, sicura e resiliente. Tuttavia, Le proroghe introdotte non riducono gli obblighi, ma offrono agli operatori il tempo necessario per adeguarsi in modo strutturato e consapevole.
La normativa abilita una maggiore integrazione delle rinnovabili e una gestione più sicura del sistema, ma comporta anche nuovi oneri tecnici ed economici, un aumento della complessità regolatoria e la necessità di competenze specialistiche per l’adeguamento degli impianti.
Le proroghe concesse offrono più tempo agli operatori, ma non eliminano l’obbligo di conformità: una pianificazione anticipata e strutturata resta quindi fondamentale per evitare criticità operative e proteggere il valore dell’investimento nel lungo periodo.
In questo contesto, soluzioni come il fotovoltaico senza investimento proposto da Coralsun consentono alle aziende di beneficiare dell’energia solare senza doversi occupare di progettazione, adeguamenti normativi, gestione tecnica e conformità regolatoria, che vengono interamente gestiti dal partner energetico, riducendo rischi operativi e complessità gestionale.
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