Un POD, più impianti? I chiarimenti ARERA sono tornati al centro del dibattito.
- 27 mag
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Il comunicato ARERA del 10 aprile 2025 sulla connessione di più impianti allo stesso punto di connessione non è un tema archiviato. Con tre delibere entrate in vigore tra agosto 2025 e febbraio 2026, il quadro regolatorio è cambiato: chi gestisce impianti condivisi deve fare i conti con queste regole adesso.

Nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026, ARERA ha adottato una serie di provvedimenti che ridefiniscono gli obblighi tecnici ed economici per chi gestisce impianti fotovoltaici ed eolici. Un chiarimento pubblicato dal regolatore nell'aprile 2025 torna ad essere operativamente urgente per molti operatori del settore.
Il chiarimento ARERA: cosa prevede
Con il Comunicato agli Operatori del 10 aprile 2025, ARERA ha risposto alle richieste di chiarimento sul Testo Integrato Connessioni Attive (TICA) in merito alla possibilità di connettere più impianti di produzione a un unico Punto di Connessione (POD), anche se gestiti da produttori diversi.
Il regolatore ha confermato che la coesistenza è consentita, ma con una distinzione fondamentale:
"Nel caso di impianti eolici o fotovoltaici (impianti per loro natura modulari: cioè insieme di aerogeneratori o di pannelli fotovoltaici), non è possibile individuare più impianti distinti a parità di fonte primaria sotto lo stesso punto di connessione."
ARERA, Comunicato agli Operatori, 10 aprile 2025
In pratica, tutti i moduli fotovoltaici (o le turbine eoliche) che fanno capo allo stesso POD formano un unico impianto, se alimentati dalla medesima fonte primaria. Perché succede? Perché il fotovoltaico e l'eolico non offrono elementi differenzianti sufficienti per distinguere due impianti della stessa fonte sullo stesso punto.
REGOLA OPERATIVA PER SINGOLO POD — ARERA, APRILE 2025 |
• Max 1 impianto fotovoltaico per POD, indipendentemente dal numero di pannelli o dai produttori coinvolti. |
• Max 1 impianto eolico per POD, con la stessa logica applicata alle turbine eoliche. |
• FV + eolico sullo stesso POD: ammesso, trattandosi di fonti primarie diverse. |
• Più produttori sullo stesso POD: possibile, ma un solo impianto per ciascuna fonte. |
Perché questo chiarimento è urgente oggi?
Il chiarimento del 2025 non è stato modificato né superato da delibere successive. Tuttavia, tre provvedimenti ARERA (adottati tra agosto 2025 e febbraio 2026) obbligano migliaia di operatori a rivedere, adeguare e riconfigurare i propri impianti. Vediamo quali sono.
Delibera 385/2025/R/eel (5 agosto 2025) — CCI obbligatorio per impianti ≥100 kW Con questa delibera, ARERA ha esteso l'obbligo di installazione del Controllore Centrale d'Impianto (CCI) a tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici connessi in media tensione con potenza pari o superiore a 100 kW. Il CCI consente al gestore di rete di osservare e modulare la produzione in tempo reale. Il mancato adeguamento comporta la sospensione degli incentivi GSE. Le scadenze, prorogate dalla Delibera 564/2025 (dicembre 2025), prevedono l'adeguamento degli impianti >1 MW entro il 31 dicembre 2026 e di quelli tra 500 kW e 1 MW entro il 31 dicembre 2027. Fonte: ARERA, Deliberazione 385/2025/R/eel, 5 agosto 2025 |
Delibera 564/2025/R/eel (23 dicembre 2025) — Proroga delle scadenze per l'adeguamento CCI A seguito delle pressioni del settore, ARERA ha rivisto le scadenze per l'adeguamento al CCI: impianti con potenza superiore a 1 MW entro il 31 dicembre 2026; impianti tra 500 kW e 1 MW entro il 31 dicembre 2027. Gli operatori sono dunque oggi nel pieno del periodo di adeguamento, con scadenze attive nell'arco del biennio 2026–2027. Fonte: ARERA, Deliberazione 564/2025/R/eel, 23 dicembre 2025 |
Delibera 23/2026/E/eel (10 febbraio 2026) — Enforcement teledistacco RIGEDI Con questo provvedimento, ARERA ha introdotto misure di enforcement economico per gli impianti ≥100 kW che non rispettano le prescrizioni sul teledistacco. Dal 16 marzo 2026, gli impianti non conformi rischiano la sospensione delle partite economiche GSE (incentivi, tariffa premio, contributi CER e RID). Nel testo della delibera, ARERA giustifica l'intervento con "una situazione di persistente e diffusa disapplicazione delle prescrizioni vigenti" segnalata da Terna. Purtroppo, una gran parte degli impianti, pur avendo formalmente dichiarato di essere adeguati, in realtà non funzionava: il modem non rispondeva, oppure riceveva il comando ma non lo eseguiva. Una "diffusa disapplicazione", appunto. Fonte: ARERA, Deliberazione 23/2026/E/eel, 10 febbraio 2026 |
Chi è oggi impegnato nell'adeguamento tecnico imposto da queste delibere si trova spesso a gestire configurazioni multi-produttore su POD condivisi. È proprio in questi casi che il chiarimento ARERA dell'aprile 2025 si fa operativo. Non è possibile avere due impianti fotovoltaici distinti sullo stesso POD, anche se appartengono a soggetti diversi.
Le implicazioni
Dunque, più produttori possono condividere un POD, ma se entrambi producono da fotovoltaico (o entrambi da eolico), i rispettivi impianti saranno considerati un unico impianto complessivo. Questo ha conseguenze dirette in termini di responsabilità, misurazione, accesso agli incentivi e conformità alle nuove delibere su CCI e teledistacco.
La combinazione fotovoltaico + eolico sullo stesso POD resta invece pienamente legittima. Difatti, ARERA stessa segnala che questa configurazione ibrida è tipicamente adottata per massimizzare l'utilizzo della potenza disponibile nel corso della giornata e dell'anno.
Fonti Ufficiali:
ARERA – Comunicato agli Operatori, TICA (10 aprile 2025):
ARERA – FAQ TICA (Deliberazione ARG/elt 99/08):
ARERA – Deliberazione 385/2025/R/eel (5 agosto 2025):
ARERA – Deliberazione 564/2025/R/eel (23 dicembre 2025):
ARERA – Deliberazione 23/2026/E/eel (10 febbraio 2026):
E-Distribuzione – Comunicazione ai produttori, Delibera 23/2026:
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